Il master Temporary Circular Architecture
per offrire una nuova visione
verso l'architettura circolare

×

Download

Fiere & Eventi / Nature Generative Temporanee

Master di II Livello / IUAV Venezia

Con l’invio della richiesta dichiaro di aver preso visione dell'informativa privacy e acconsento al trattamento dei dati per l’erogazione del servizio richiesto o della risposta alla richiesta di informazioni.

I nostri docenti | Temporary Circular Architecture

VISITING PROFESSOR
E-CONFERENCE

Peter Eisenman
Architetto statunitense e profondo conoscitore del razionalismo italiano.L’idea di architettura di Eisenman è imprescindibile dalla conoscenza e dallo studio di Giuseppe Terragni di cui è l'erede morale. Teorico del gruppo newyorkese dei Five Architects (Charles Gwathemey, John Heiduk, Richard Meier, Michael Graves) i cui lavori apparirono a un'esposizione del Moma nel 1967. Ha progettato piani residenziali e di urbanistica, innovative abitazioni private e edifici pubblici, ricercando sempre un’architettura critica. Fondatore (1967) e direttore dell'Institute for architecture and urban studies di New York, ha sviluppato un metodo di progettazione vicino all'arte concettuale: la sperimentazione spesso polemica elaborata in vari progetti di case le sue House II,X,XI. Direttore della rivista Oppositions (1973-82), ha pubblicato numerosi libri tra cui l’importante “La fine del Classico”(1985) ed è stato presente in numerose esposizioni internazionali tra cui Mostra internazionale di architettura, Biennale di Venezia e Contemporary arts center, Cincinnati. 

Dei suoi molti progetti vanno citati l'espansione multiblocco lungo il West Side a Manhattan (1999), la Spree Dreieck Tower di Berlino (2000), il FSM East River project a New York (2001), la nuova stazione per l'alta velocità a Napoli (2003), lo Sheikh Zayed National Museum ad Abu Dabi (2007). Eisenman attualmente insegna architettura all’Università Yale e ha realizzato una serie di grandi progetti, tra cui La città della Cultura della Galizia a Santiago de Compostela (1999), il Memoriale per gli ebrei assassinati d’Europa (2005), il Nuovo Stadio della University of Phoenix a Glendale, Arizona. Recente il suo progetto per l’Area Yenikapi a Istambul e dell’edificio residenziale Carlo Erba a Milano(2013). Ha insegnato allo Iuav (1984-1985).    


Franco Purini
Nasce nel 1941 a Isola del Liri. Si laurea in Architettura a Roma con L. Quaroni nel 1971. Allievo di M. Sacripanti, collabora con G. Pollini e V. Gregotti. Architetto e teorico dell'architettura, è stato professore ordinario di Composizione Architettonica presso la Facoltà di Architettura Valle Giulia dell'Università degli Studi di Roma La Sapienza; ha insegnato anche a Reggio Calabria, Ascoli Piceno, Milano e Venezia. Alla progettazione affianca da sempre una ricerca sul rapporto tra architettura e rappresentazione.Saggista molto intenso e critico dell’architettura contemporanea dedica molto studio e lavoro anche alle architetture temporanee, alcune delle quali sono state ammirate alla Biennale di Venezia e alla Triennale di Milano. Nel 1996 è curatore del Padiglione Italia alla Biennale architettura di Venezia con il suo progetto di Ve_ma città ideale. I suoi progetti sono densi di linee, rimandi, campiture, e le sue strutture riecheggiano di razionalismo e tradizione classica che rimandano a suggestioni di carattere metafisico. I suoi disegni d’architettura sono conservati presso collezioni pubbliche e private, tra cui il Centre Pompidou, il Museo di Architettura di Francoforte, l'Archivio Progetti dello IUAV e il Museo di belle Arti di Buenos Aires. E’ accademico di San Luca. Ha recentemente realizzato Torre Eurosky per Roma.Il suo lavoro, i suoi scritti le sue conferenze sono continuamente oggetto di numerosi dibattiti in Italia e all’estero.

Ingrid Paoletti
è un'esperta professoressa e ricercatrice in Nuove Tecnologie e Innovazione Costruttiva in AEC, con lavori sperimentali e studi teorici.
È fondatrice del Material Balance Research Lab, co-fondatrice e direttrice dell'Unità di Ricerca Actlab e coordinatrice scientifica di SAPERLAB, RESEARCH LAB di DIGITAL FABRICATION @DABC, Politecnico di Milano. I suoi temi di ricerca riguardano materiali innovativi e tecnologie costruttive, personalizzazione di massa nel settore delle costruzioni, componenti e sistemi avanzati di involucro, fabbricazione digitale, produzione fuori sede, storia dell'industrializzazione, assemblaggio a secco e tecniche leggere per costruzioni flessibili. Tiene rapporti solidi e duraturi con partner e stakeholder per ricerche industriali personalizzate all'avanguardia, pubbliche e private, alcune delle quali brevettate.


Junya Ishigami
Si è laureato in architettura e urbanistica alla Università delle arti di Tokyo nel 2000. Dal 2000 al 2004, Ishigami ha lavorato con Kazuyo Sejima presso SANAA, prima di aprire lo studio junya.ishigami+associates nel 2004. Nel 2008, Ishigami è stato presente con una personale nel Padiglione giapponese alla XI Mostra Internazionale di Architettura de la Biennale di Venezia e, nel 2009, è stato il più giovane architetto a ricevere il Premio dell'Istituto di Architettura del Giappone per il suo progetto del Laboratorio KAIT all'Istituto di Tecnologia di Kanagawa. Nel 2010, ha vinto il Leone d'Oro alla XII Mostra di Architettura de La Biennale di Venezia e, nello stesso anno, è diventato professore associato all'Università del Tohoku in Giappone, Nel 2014, ha coperto la cattedra Kenzo Tange di critica del design alla Harvard Graduate School of Design negli Stati Uniti. Attualmente insegna alla Accademia di Architettura di Mendrisio. Ha realizzato la Serpentine Gallery a Londra del 2019.

 

Giulio Capellini
Formatosi come architetto a Milano, è una figura emblematica nel panorama internazionale del design. Animato da uno spirito indomito e dalla curiosità di chi vuole continuamente rinnovarsi,  svolge il suo lavoro di progettista proponendo una personale rilettura del design contemporaneo, sia per il marchio che porta il suo nome, sia in qualità di art director per altre importanti aziende del settore. Con il suo progetto più ambizioso, quello di “azienda”, Cappellini diventa un vero e proprio “trend setter”, fino ad essere riconosciuto universalmente come talent scout di giovani professionisti. In molti sono stati poi i lanciati attraverso collaborazioni chiave con l'Azienda: Jasper Morrison, Marc Newson, Marcel Wanders, i fratelli Bouroullec e Nendo, per citarne alcuni. Seguitissime sono anche le sue lezioni presso prestigiose scuole di design internazionali come Istituto Marangoni della quale è anche art director ed altri istituti nel mondo dai quali è invitato come visiting professor. Cappellini spazia nella realizzazione di svariati complementi d'arredo. Tra i più amati, il divano Mill, ispirato alle esigenze contemporanee dei Millenials, gli iconici tavolini Bong e Gong, la famiglia di tavoli Break e gli elementi contenitori della serie Luxor.
https://www.cappellini.com/it


Filippo Paciaroni
Dopo la laurea in Architettura conseguita allo IUAV, è coinvolto come project manager in progetti di restauro di edifici storici a struttura lignea: tra gli altri progetti ha lavorato al Gran Teatro La Fenice, al Teatro Bolshoi di Mosca. Desideroso di esplorare altri ambiti lavorativi  si trsferisce  in Versilia dove lavora per più di un quinquennio nella progettazione e realizzazione di interni di Yacht e Megayacht (dai 40 ai 70m) per una azienda del Principato di Monaco.Nel 2010 inizia una proficua collaborazione con il Gruppo Prada, per i quali inizialmente riveste il ruolo di Project Manager per l'area APAC (Giappone, Corea, Taiwan); in seguito diventa  Construction Area Manager dell'Area Mediorientale (Kuwait, Qatar, UAE, Arabia Saudita); infine rientra in sede con ruolo più gestionale nell'ambito delle attività dell'ENGINEERING di Gruppo (Allestimento  Vetrine, Eventi Speciali, Sviluppo Progettazione, Outlet).Dal 2017 ha deciso di fare un'esperienza con un importante realtà di General Contract, con il Gruppo Exa srl, come Technical e Commercial Manager lavorando a progetti di brand mondiali, tipo UNIQLO, NIKE, ADIDAS.Attualmente è Senior Management Officer-Programme di BELVEDERE Exclusive Interiors https://www.belvedere.it/it/
https://www.exagroup.net


Marina Tornatora
Architetto e Ricercatore in Progettazione Architettonica presso il Dipartimento di Architettura e Territorio – DArTe, dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria dove è membro del Collegio del Dottorato e delegata alle relazioni internazionali.Dal 2019 è coordinatore del Double Degree Program con l’Ain Shams University del Cairo e Visiting Professor alla London Metropolitan University.Il focus delle attività di ricerca, progetto e didattica è il rapporto tra città, paesaggio e architettura in un’ottica multidisciplinare e multiscalare. La continua attività di ricerca, progettazione e didattica è testimoniata dalle numerose pubblicazioni, dalle curatele di mostre e dagli interventi a workshop, convegni e seminari nazionali e internazionali condotte come Responsabile scientifico del Laboratorio di ricerca Landscape_inProgress (LL_inP) fondato nel 2014 con Ottavio Amaro.Attualmente è coinvolta nel progetto sperimentale Architettura #myBook, un archivio digitale che utilizza sistemi open source per unire l'insegnamento e la teoria dell'architettura.
Tra le recenti ricerche e mostre:
Il turismo come arte dei luoghi
#99FILES sull’architettura brutalista e le città dei paesi balcanici partendo da Skopje esposto alla XVI Biennale di Architecture di Venezia 2018
Metamorfosi #Beniconfiscati
Ricerca e sperimentazione progettuale sui beni confiscati alla criminalità organizzata in Italia.
THE THIRD ISLAND AG’64’94’14 a cura di A. Ottomanelli, XIV Biennale di Architettura di Venezia, Monditalia. 2015, ricerca multidisciplinare come Osservatorio per le Grandi Opere in Italia;Fa parte di diversi Comitati scientifici internazionali tra cui il network Designing Heritage Tourism Landscapes_ DHTL, nel quale 15 scuole di architettura co-conducono un programma educativo e di ricerca sul tema del turismo del paesaggio e del patrimonio; Di recente pubblicazione il volume monografico Learning from Pavilion. 100+100, che propone il tema del Padiglione espositivo come momento di riflessione sul progetto architettonico e i sui codici in relazione alle pratiche artistiche e al design.
https://www.ibs.it/learning-from-pavilion-100-100-libro-marina-tornatora/e/9788849233438?inventoryId=69126089


Mauro Marzo
Architetto e dottore di ricerca, è professore associato in Composizione architettonica e urbana presso l’Università Iuav di Venezia, membro del Comitato scientifico dell’Ambito di ricerca in “Composizione architettonica” del Dottorato in Architettura, città e design e del Collegio e del Consiglio della Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio.
Dal 2015 è coordinatore scientifico della rete internazionale di formazione e di ricerca universitaria "Designing Heritage Tourism Landscapes" (www.iuav.it/dhtl); dal 2016 è coordinatore scientifico (con V. Ferrario) del Cluster di ricerca interdisciplinare dell’Università Iuav di Venezia "CULTLAND. Paesaggi culturali / Cultural Landscapes" (http://www.iuav.it/Ricerca1/LA-RICERCA/ATTORI---A/clusterLAB/CLUSTERLAB/CULTLAND/index.htm). 
È direttore delle collane editoriali “Figure” (https://www.letteraventidue.com/it/collana/3/figure) e “Designing Heritage Tourism Landscapes” di LetteraVentidue (https://www.letteraventidue.com/it/collana/41/dhtl) e redattore della rivista di classe A “Festival dell’Architettura Magazine FAMagazine”. In ambito internazionale ha svolto attività didattica o di ricerca: nel seminario monografico del Doctorado en Arquitectura dell’Universidad Nacional de Rosario, Argentina (29 agosto-  6 settembre 2014); nell’ambito di due contratti di insegnamento semestrale presso la Bochum University of Applied Sciences in Germania negli a.a. 2015/16 e 2016/17; come professore invitato al Seminario internazionale di dottorato presso CAUP, Tongji University, Shanghai, Cina (24 giugno 2019 – 6 luglio 2019). Ha tenuto lezioni, conferenze, partecipato a seminari o workshop presso gli atenei di Alcalà, Beirut (AUB), Bochum, Evora, München (TU), Paris-Malaquais, Rosario, Sevilla, Shanghai (Tongji), Thessaloniki, Valladolid, Versailles. È stato delegato del rettore alla didattica e ai rapporti con il Ministero dell’Università e della Ricerca (novembre 2018 -settembre 2021); coordinatore della Commissione didattica di ateneo (gennaio 2016 - ottobre 2018); componente del Gruppo di lavoro per la revisione della governance e della articolazione interna di dell’Università Iuav di Venezia (dicembre 2015 - agosto 2018); membro del Consiglio Universitario Nazionale (febbraio 2017 - febbraio 2019).


Mario Vescovo
Architetto, laureatosi presso lo IUAV, inizia la sua attività all’interno dell’impresa di costruzioni di famiglia prima di entrare nel Gruppo Boscolo e trasferirsi a Roma in qualità di Project Manager per la realizzazione dell’Hotel Exedra.
Diventa Responsabile tecnico dello sviluppo dell’area Francia e successivamente Managing Director della società di Ingegneria del gruppo seguendo la realizzazione di alcuni tra le più prestigiosi Luxury Hotels europei, quali l’Hotel Carlo IV di Praga, Il New York di Budapest, l’Hotel Atlantic di Nizza, l’Hotel Aleph e l’Hotel Exedra di Roma.
Nel 2006 inizia una nuova esperienza professionale come” Worldwide Director Project & Construction” per Gruppo Coin gestendo la ristrutturazione e sviluppo del brand OVS, UPIM e COIN in Italia e all’estero.
Dal 2014 ad oggi, assume il ruolo di Operations Director prima in Fiera di Vicenza e successivamente in Italian Exhibition Group (società nata dalla fusione tra Fiera di Rimini e Fiera di Vicenza) allargando le sue competenze oltre la gestione del patrimonio immobiliare e la progettazione degli allestimenti fieristici, anche alla direzione delle aree Acquisti, Heath-Safety-Environment e Servizi Fieristici.